Immagine introduttiva sulla cannabis medica

Cannabis Innocua per gli Spermatozoi

Home » Blog articoli

Nuovi Studi Rassicurano: l'uso di cannabis non ha effetti negativi significativi sulla motilità degli spermatozoi

CANNABIS-SPERMATOZOI

L’informazione che mancava: cannabis e fertilità maschile

Negli ultimi anni, il legame tra cannabis e fertilità è stato spesso oggetto di allarmismi, anche a seguito di uno studio dell’ANSES su cavie murine che suggeriva un possibile effetto tossico del CBD sul sistema riproduttivo maschile【Fonte: ANSES 2023】.

Tuttavia, è importante chiarire che:

  • Lo studio francese ha utilizzato dosaggi altamente irrealistici per l’uomo: da 100 a 300 mg/kg al giorno.
  • Per un adulto di 60 kg, ciò equivarrebbe a fino a 2.900 mg di CBD al giorno, un valore oltre 40 volte superiore alla dose ritenuta sicura (10–60 mg/die) nei paesi in cui è consentito l’uso orale di CBD【Fonte: ANSES】.
  • Non esistono altri casi in cui una sostanza sia stata classificata come tossica con un gap così elevato tra dose testata e dose reale di utilizzo umano.

Lo studio su Andrology che cambia le carte in tavola

Una ricerca molto più pertinente, condotta su soggetti umani e pubblicata nella rivista Andrology (2024), smentisce direttamente l’ipotesi di effetti negativi sulla motilità spermatica da parte della cannabis【Fonte: Andrology – DOI: 10.1111/andr.70056】.

Ecco cosa ha dimostrato lo studio:

  • Nessun impatto clinicamente significativo sulla motilità degli spermatozoi negli uomini che utilizzano cannabis.
  • I campioni analizzati non hanno mostrato variazioni compromettenti nella qualità del liquido seminale.
  • Nessuna correlazione rilevante tra frequenza d’uso e parametri spermatici alterati.

In parole semplici: l’uso di cannabis non peggiora la fertilità maschile nei consumatori medi.

Perché è importante diffondere una corretta informazione

L’ansia legata a una possibile infertilità è una preoccupazione legittima, ma spesso viene alimentata da studi su animali condotti con metodologie poco aderenti alla realtà clinica umana.

Benefici per il lettore:

  • Evitare decisioni sanitarie basate sulla disinformazione.
  • Comprendere la differenza tra studi preclinici (su animali) e dati clinici reali (su umani).
  • Saper valutare in modo critico le fonti scientifiche (non tutti gli “studi” sono validi allo stesso modo).

 Conclusioni

Mentre alcuni studi preclinici lanciavano un allarme basato su dosi fuori scala, le evidenze più recenti e clinicamente rilevanti rassicurano sul fatto che l’uso di cannabis non ha effetti negativi significativi sulla motilità degli spermatozoi.
La scienza evolve, e con essa deve evolvere anche la nostra capacità di leggere le evidenze in modo equilibrato e informato.

 Fonti:

In Carlo Therapy, ci impegniamo a diffondere la conoscenza sulla cannabis terapeutica e a supportare i pazienti nella scelta di terapie personalizzate. 

Disclaimer Carlo Therapy

Blog a scopo puramente informativo. Per un parere o una diagnosi rivolgiti ad un professionista

Recettore CB1 e Alzheimer: cosa mostra il nuovo studio

Recettore CB1 e Alzheimer: cosa mostra il nuovo studio

Recettore CB1 e Alzheimer: che cosa è stato studiato Carlo Therapy Luglio, 30, 2026 facebook Tik tok Instagram Recettore CB1…

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere aggiornato sulle ultime novità nel mondo della cannabis terapeutica.